venerdì 1 ottobre 2010

Navetta Testuggini Monterosi (Prot. A/11/10)

Questa accoglienza, che sarà implementata nel tempo con piante acquatiche, oggi ospita 7 tartarughe di taglia media e dispone di due ricoveri a grotta sott'acqua. Non avendo una profondità sufficiente a far fare il letargo in acqua, dispone di terreno soffice dove scavare (in alternativa al fondale sabbioso) e sarà coperta da una struttura a serra durante l'inverno.

Navetta Testuggini Montopoli Sabina (Prot. A/10/10)

Il laghetto offre piante acquatiche, che le tartarughe hanno divorato in poco tempo. La lenticchia d'acqua, quel tappeto verde che ricopre le superfici di molti stagni naturali, è la loro preferita; non avevamo però previsto che l'avrebbero divorata in un baleno lasciando solo le radici!!
Il laghetto sarà ulteriormente allestito; l'ultimo controllo prima dell'inverno è stato fatto a fine ottobre 2010.


mercoledì 29 settembre 2010

Navetta Testuggini Ferrara (Prot. A/09/10)

L'accoglienza privata a Ferrara è costituita da un bel laghetto, ricco di vegetazione acquatica e dalle sponde digradanti, ottime per permettere alle tarte di entrare e uscire dall'acqua liberamente.


martedì 28 settembre 2010

Navette Testuggini Fiano Romano (Prot. A/05/10 e Prot. A/07/10)

L'accoglienza ha un laghetto di 12x3.50 metri circa ed è completamente recintato con rete anti intrusione, anche nella parte del tetto e in quella interrata.


Foto navetta giugno 2010 (Prot. A/05/10)

All'arrivo le tartarughe sono talmente a loro agio che mangiano i lattarini e i gamberetti senza entrare in competizione alimentare tra loro. :)
Clicca qui sotto per vedere i video della navetta del 04/06/10 (Prot. A/05/10):
- video 1
- video 2

Foto navetta luglio 2010 (Prot. A/07/10)

sabato 26 giugno 2010

domenica 27 settembre 2009

Navetta Testuggini Praja a Mare (Prot. A/08/09)

L'accoglienza privata in Calabria è dotata di due laghetti esterni per il periodo caldo e di un ricovero interno al coperto, munito di lampade, particolarmente idoneo a tutti quegli esemplari che destano il sospetto di non essere abbastanza forti o abituati ad un letargo in ambiente semiselvatico e a temperature invernali esterne (il laghetto al chiuso è quello dell'ultima foto della pagina).




Navetta Testuggini Lecce 1 (Prot. A/04/09)

L'accoglienza privata "Lecce 1" si trova in un bellissimo giardino di un piccolo agriturismo, circondato da solide reti antifuga e anti-intrusione.



La prima nuotata delle tartarughine più piccole!


A seguire le tarte più grandi, nel laghetto di tre metri.
L'ambiente è stato volutamente lasciato un pò spoglio per permettere alle nuove arrivate di trovare facilmente punti di salita e discesa in acqua e zone di ristoro tra il verde. I luoghi saranno implementati gradatamente. Le tavole di legno sono provvisorie e servono alle meno agili per uscire dall'acqua senza sforzo.
Era stato inserito un grande lotus nel laghetto ma in 12 ore è diventato l'attrazione principale ed è stato divorato con somma soddisfazione di tutte!
In natura è tutto un altro sentire.

sabato 26 settembre 2009

Navette Testuggini Piano dell'Abatino (Prot. A/02/09 - Prot. A/03/09 - Prot. A/07/09)

Ecco il primo dei nostri luoghi di accoglienza per testuggini acquatiche, il "Parco faunistico Piano dell'Abatino".
Trattandosi di un centro di recupero, l'accoglienza è di tipo meno domestico e più selvatico. Qui sono state portate solo quelle testuggini assolutamente adattate ad una vita selvatica.




giovedì 21 maggio 2009

Ricci - uscita dal letargo


I ricci che erano arrivati questo inverno troppo piccoli per essere in grado di superare il letargo, sotto controllato ARF sono tutti usciti bene dal letargo in libertà vigilata. Li ho pesati (tutti hanno superato allegramente gli 800 gr e si apprestano ad una dieta al'ingrasso a giudicare dalla fame). Spero diventino presto indipendenti dalla mia dispensa perchè se no mi tocca aprire un mutuo.
Hanno cominciato a perlustrare il territorio.

Dal recinto (che è aperto ovviamente perchè la detenzione di fauna selvatica è vietata), sono andati e tornati diverse volte. Uno di loro è tornato dopo 2 gg e si è letteralmente addormentato con la faccia nella scodella! Ho messo le foto per la soddisfazione di chi li ha seguiti amorevolmente, dei veterinari che con apprensione hanno controllato che la tenera età non li mettesse a rischio durante i gg più rigidi e perchè possiate ammirarli prima che la curiosità per il mondo che li circonda li porti lontano.

Sabrina

martedì 3 marzo 2009

Aggiornamento sulle pecorelle della Cassia

Venerdì 27 febbraio sono andata a trovare le pecore che due mesi fa se ne andavano a spasso tra la Braccianese nuova e i binari della Roma/Viterbo.

Il signore a cui sono state affidate dall'ARF (non ha voluto farsi pubblicità) mi ha accolto con la gentilezza e cordialità della prima volta. Le analisi della brucellosi, fatte al momento del soccorso, risultarono negative e perciò le bestiole dopo quindici giorni furono accolte nel gregge.

Le tre femmine hanno partorito tre piccoli, solo tre giorni fa due di loro e quattro l'altra. Ancora confusi e traballanti questi piccoletti mi si sono intrecciati tra le gambe prima di scappare dalle loro mamme. Il maschio se ne stava invece a dormire e non si è proprio preoccupato della mia presenza (mmm... non vi ricorda vagamente qualcosa?)

Sono tornata a casa con la solita ricotta che neanche ha voluto che pagassi! Non ha voluto alcun rimborso per l'accoglienza e le cure degli animali.

Peccato che certe persone tanto ricche di animo restino nell'ombra mentre altre, dal nome anche propiziatorio come un politico piuttosto discusso negli ultimi giorni, abbiano una immeritata visibilità.

Un saluto a tutti voi.
Sabrina Calandra